venerdì 5 agosto 2011

Buon Compleanno "Amore Mio"




Oggi è il compleanno dell'amore mio Francesco e per l'occasione ho preparato questa bavarese  al pistacchio ripiena di mousse al cioccolato.......
Perdonatemi se sono stata assente tutto il mese di Luglio, ma..... sono stata nella stupenda Favignana la prima quindicina ed in seguito sono rimasta senza connessione perchè trovandomi ad Alia, il gestore di cui mi servivo ha deciso si sospendere un ripetitore. Ho risolto cambiando appunto il "gestore". 
Di Favignana avrò modo di parlarvi e farvi vedere in seguito, intanto vi scrivo la ricetta di questa slurpissima bavarese.
Per prima cosa ho preparato  la ganache scaldando 400 ml di panna fino al bollore e l'ho versata in una ciotola dove avevo precedentemente fatto sciogliere al microonde 300 gr di cioccolato fondente. Ho fatto raffreddare completamente, l'ho montata e conservata in frigo.
La base della bavarese è fatta con muesli al cioccolato mescolati con 50 gr di cioccolato fuso con una noce di burro. Al solito ho rivestito una teglia da 24 cm con carta forno alla base e fogli di acetato ai lati e ho posizionato con l'aiuto di due cucchiai la base preparata prima.
Per la Bavarese al pistacchio: 120 gr di pasta di pistacchio (quella per fare i gelati e le creme), 500ml di latte, 150 di zucchero, 200 di cioccolato bianco, 16 gr di colla di pesce, 600 ml di panna fresca, 150 gr di tuorli.
Ho messo colla di pesce ad ammollare in acqua fredda.
In un pentolino ho mixato con un minipiner la pasta di pistacchio con il latte ed ho messo a scaldare, a parte ho sbattuto leggermente i tuorli con lo zucchero  e li ho versati nel pentolino già con il latte bollente fuori dal fuoco. Ho rimesso a cuocere a fuoco bassissimo fino a che la crema ha raggiunto la velatura del cucchiaio e cioè i famosi  85°. Tolta dal fuoco,  alla crema ho aggiunto il cioccolato bianco spezzettato, la colla di pesce ben strizzata e mescolando bene con una frusta l'ho versata  in una ciotola capiente per fermare la cottura. 
Nel frattempo avevo già montato la panna all'80% e appena la temperatura della crema si è abbassata a  30° ho versato qualche cucchiaio di panna ed ho mescolato con una spatola, quindi ho versato la crema nella panna semimontata amalgamando bene i due composti e........subito in frigo!
Ho proceduto quindi al montaggio del dolce.
Il primo strato l'ho fatto con la bavarese di pistacchio, appena si è rassodato in freezer ho posto con l'aiuto di una sac a poche la mousse al cioccolato e appena si è rassodata ho versato la restante bavarese al pistacchio. Ho lasciato congelare.
Per la glassa a specchio  gr 115 di acqua, gr 100 di panna, gr 150 di zucchero, gr 50 di cacao amaro,  e gr 5 di colla di pesce.
Ho mescolato in un pentolino  acqua, panna, zucchero e cacao ed ho portato ad ebollizione. Ho tolto dal fuoco e quando si è leggermente freddato ho aggiunto la colla di pesce ammorbidita in acqua fredda. La glassa va versata in un solo colpo a 35°.





mercoledì 29 giugno 2011

Oggi è il "Memmea Compleanno"




Tanti auguri a me....tanti auguri a me......
Gli anni passano ma per fortuna non me li sento.
Dopo gli anta....gli anni non si contano più, bisogna conservare lo spirito,  tenere sù il decollete....ed il gioco è fatto!
Per l'occasione ho voluto preparare la torta "Perla Rubino" di Montersino, non ho usato però il pan di spagna perchè nelle bavaresi preferisco i biscotti sbriciolati.
Ho foderato uno stampo rotondo interamente con carta da forno. Quando cerchi l'acetato comprato tempo prima per l'occasione e conservato bene.......ovviamente non lo trovi!!!!!!!!
La base l'ho realizzata frullando 400 gr. di biscotti ai cereali e fave di cacao  mescolati con 150 gr di burro fuso e posti nello stampo con l'aiuto di un cucchiaio.
Per la gelè ai frutti rossi ho frullato con un minipiner 450 gr di frutti di bosco surgelati  con 100 gr di zucchero e 40 gr di destrosio. Li ho quindi messi sul fuoco fino a che si sono sciolti bene ed ho aggiunto, fuori dal fuoco,  10 gr di colla di pesce precedentemente ammollata e strizzata ed ho lasciato raffreddare.
Per la Bavarese ho preparato una crema Inglese con 500ml di latte, 150 di zucchero, 200 di cioccolato bianco, 16 gr di colla di pesce, 600 ml di panna fresca, 150 gr di tuorli.
Prima di ogni cosa ho messo la colla di pesce ad ammollare in acqua gelata.
In un pentolino ho messo a scaldare il latte, a parte ho sbattuto leggermente i tuorli con lo zucchero senza incorporare aria e li ho versati nel latte bollente fuori dal fuoco. Ho rimesso a cuocere a fuoco bassissimo fino a che la crema non ha velato il cucchiaio, alla temperatura di 85°. Tolta dal fuoco,  alla crema ho aggiunto il cioccolato bianco spezzettato, la colla di pesce ben strizzata e mescolando bene con una frusta l'ho versata  in una ciotola capiente per fermare la cottura. 
Nel frattempo ho montato la panna all'80%, mai a neve, per la bavarese, la panna deve rimanere molto morbida.
Appena la temperatura della crema si è abbassata a  30° ho versato qualche cucchiaio di panna ed ho mescolato con una spatola, quindi ho versato la crema nella panna semimontata amalgamando bene i due composti.
Ho tolto quindi lo stampo dal freezer, ho versato il primo strato di bavarese e l'ho riposto nel freezer.
Dopo mezz'ora, molto cautamente ho adagiato con l'aiuto di un cucchiaio la gelè ai frutti rossi ed ho riposto in freezer.
Trascorsa un'altra mezz'ora ho versato la restante crema Inglese e riposto in freezer lasciando congelare completamente. 
Per la glassa bianca ho portato al bollore in un pentolino 300 gr di panna, 300 gr di glucosio e 30 gr di latte in polvere,  ho aggiunto 500 gr di cioccolato bianco spezzettato, 50 grammi di colla di pesce ammollata e strizzata e 5 gr di biossido di titanio, che non è altro che del colorante in polvere bianco, ed ho emulsionato con un minipiner.
Ho tolto quindi la torta dal freezer già congelata e l'ho messa su una gratella con sotto una teglia per poter raccogliere la glassa in eccesso. Ho versato la glassa ancora calda al centro della torta l'ho spatolala per uniformarla.
La glassa che rimane si può tranquillamente conservare in frigo.

venerdì 24 giugno 2011

"Polpette Economiche"....rivisitate


E con questa ricetta partecipo al contest della mia dolcissima amica "Cassatina" Sonia.

Questa ricetta è Tradizionale per "Eccellenza"!!!!! E' sopravvissuta alle grandi guerre mondiali del secolo scorso ed  è appartenuta non soltanto alla mia famiglia, ma a tante famiglie che per la carestia hanno usato l'espediente di impastare pane, uova e formaggio per illudersi di mangiare la carne.......
Per me questa è una ricetta Luculliana, mia madre quando ero piccola me le preparava quando avanzava l'impasto della carne panata, ed io ora le faccio a mio figlio.... magari un pò "finger food" ma rimangono sempre le mitiche "polpette economiche".
Provatele, sono una delizia.... e se le fate più grandi si possono anche affogare nel sugo. Queste si chiameranno "fruscitedde".
La preparazione è semplicissima, in un piatto fondo versate un uovo e battetelo leggermente, versate ad occhio del pan grattato, formaggio, mentuccia, sale, pepe, noce moscata, prezzemolo, insomma tutti gli aromi che vi piacciono di più.....e se il composto fosse troppo duro aggiungete del latte. Formate delle palline e friggetele in olio evo bollente.


domenica 12 giugno 2011

Il pollo che sembra fritto "dell'Arabafelice"





Con questa ricetta partecipo al giveaway dell'Araba più famosa del Web, la dolcissima Stefania l'Arabafelice.
Condizione necessaria è riproporre una sua ricetta ed io ne ho scelto una che mi consentito di non trasgredire la dieta. Il risultato è stato un successo, mio marito e mio figlio hanno gradito moltissimo e quindi il risultato è stato utile ed  dilettevole. Partecipo con piacere prima di tutto per Stefania e poi perchè il cannello mi farebbe molto comodo, è uno dei miei desideri.......  
Ho comprato del petto di pollo già tagliato a fette e le ho messe dentro un sacchetto per alimenti con un vasetto di yougurt magro e con  la stessa quantità di latte...... "fa molto Nigella vero"? Nel sacchetto ho messo un mix di  spezie per il pollo e della noce moscata ho chiuso il sacchetto  e l'ho lasciato tutto il pomeriggio nel frigo.  

Dovete sapere che io faccio il pane in casa da più di un anno ormai, sia quello di semola che quello integrale e quando ne rimane un pezzo, lo frullo, lo conservo in freezer e lo uso per impanare. Così ho preso la mia preziosa panatura, ho aggiunto delle spezie, ho panato il pollo e l'ho messo in una

teglia rivestita con carta forno pennellata precedentemente con dell'olio evo. L'ho infornato a 220° ed ho anche acceso il grill. Sembrava proprio fritto!

lunedì 30 maggio 2011

Buon Compleanno "Nico"




Buon Compleanno caro Nico, ti auguro di realizzare i progetti per te più importanti!
E' stato un piacere per me realizzare questa torta. E' un delirio al cioccolato. I dolci al cioccolato sono gli unici dolci che mangia e quindi mi sono divertita con i profumi di un cacao "eccellente" e con ricette prese dal mio forum preferito "Coquinaria".


La torta è la mitica Devil e queste sono le dosi:
200g  farina, 315g  zucchero, 250g  burro, 125g  cacao amaro di ottima qualità "Lindt", 100g  latte, 7 uova, 1 bustina di lievito e della vaniglia. 
Con un frullino o con la planetaria lavorate il burro a pomata con lo zucchero e continuando a lavorare  aggiungete il cacao ed il latte. Incorporate uno alla volta le uova. Quando il composto sarà ben montato aggiungete la farina ed il lievito ben setacciati. Cuocete in una teglia  imburrata da 26 di diametro a 170° per 50 minuti (prova stecchino).


Bagna:
Mettete sul fuoco 50 ml di liquore al cioccolato, 2 cucchiai di zucchero  e 150 ml di acqua.  Portate al punto di ebollizione, spegnate ed imbibite la torta tagliata a metà soltanto quando la bagna sarà completamente fredda.


Per la Farcia:
una confezione di panna fresca da 500 ml  montata con 4 cucchiai di miele d'acacia. Farcite generosamente e ricoprite completamente la torta.


Per la copertura: la  Spettacolare glassa di Faggiotto
175 g d'acqua
150 g di panna fresca
225 g di zucchero semolato
75 g di cacao amaro "Lindt"
8 g di colla di pesce in fogli 
Fate ammollare la colla di pesce in acqua ghiacciata. Mescolate il cacao, l'acqua, la panna e lo zucchero con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo. Mettete sul fuoco a fiamma bassa fino a  raggiungere la temperatura di 103° C e spegnete. Quando la glassa avrà la temperatura  di 70°C,  aggiungete la colla di pesce strizzata e mescolate. Colate sulla torta soltanto quando avrà la temperatura di 35°C.

sabato 14 maggio 2011

I "Pancakes"


" Mammuzza...... Mammuzza mia, si ia unn'avvissi a tia 'nnastu munnu.....
............ mi sintissi persu"...... appetta, appetta no ho finito: CUOREDIMEMMEA!


Questa è la poesia che mi ha recitato Giacomo appena è arrivato da scuola accompagnato dalla nonna.
Immaginate la scena: io a terra....lui con un foglio di carta in mano....facendo finta di leggere.....detta in Siciliano che tra l'altro non parla, le lacrime che scendevano copiose.......e lui: "Mamma perchè piangi?"
Io ho risposto "perchè sono felice".  Ero felicissima, ma inevitabilmente ho pensato che dietro alla mia fortuna di avere Giacomo.......ci sono tanti bambini che quel giorno da scuola non hanno portato nessun regalino e non hanno recitato nessuna poesia............




Chissà perchè ero convinta che i pancakes fossero difficili da preparare......forse perchè anni fa avevo comprato un mix Americano ed erano venuti una ciofeca. Qualche settimana fa, leggendo il blog di Marina ho espresso il desiderio di farli e lei "dolcissima" mi ha scritto un post con la sua preziosa ricetta. Credetemi sono fenomenali! Seguendo i suoi consigli  mi sono riusciti al primo colpo.
Ecco la sua ricetta:
2 cucchiai colmi di zucchero
130 gr di farina
2 cucchiaini rasi di lievito
1/2 cucchiaino di sale
230 ml di latte
2 cucchiai di burro fuso (circa 20 g.)
1 uovo
Si pesano gli ingredienti secchi e si aggiungono quelli liquidi, si mescola con una frusta a mano e
si ottiene una pastella con questa consistenza.



 Si imburra leggermente una padella e si pone sul fuoco. Appena è calda si prende un mestolino di pastella e si lascia cadere dall'alto. Non appena si saranno formate tutte queste bollicine vorrà dire che di sotto sono cotte, si girano con una paletta e si tengono sul fuoco ancora per 30 secondi.  Si dispongono impilati su un piatto per tenerli caldi. Io li ho cosparsi di marmellata di arance scaldata al microonde e fragole.



sabato 30 aprile 2011

Fricassea di Verdure di "Lulù".....e poi in giro per Palermo

Per Pasqua è venuta a trovarmi la mia carissima amica Lulù con il marito Vito e la deliziosa cagnolina Nocciola. Abbiamo trascorso 3 giorni stupendi girando prima per le vie del centro storico di Palermo, in cerca di caccavelle....e poi il giorno di Pasqua siamo andati ad Erice e a Marsala per visitare le saline. E' stata l'esperienza  fantastica di due Blogger con la passione sfrenata per la cucina, per la comunicazione e cosa più importante per  la "Condivisione".
In onore suo, pubblico una ricetta fenomenale poichè con taluni accorgimenti è perfetta per la dieta e assolutamente deliziosa per il palato e fredda è ancora più buona!!!!!!!
La vostra fantasia farà la bontà del piatto. Scegliete le verdure che più vi piacciono e taglietele a cubetti non troppo piccoli. Io ho scelto melanzane, carote, finocchi, zucchine, pomodorini,
condite del pangrattato con sale, pepe, rosmarino, cumino, basilico, prezzemolo, cipolla........insomma con tutto quello che più vi piace
Irrorate di olio q.b. (io sono parsimoniosa) le verdure e cospargetele con il pangrattato. Mescolate aiutandovi con due cucchiai, spolverate con del formaggio grattugiato (anche in questo caso sono stata parsimoniosa) e ponete in forno a 200° per 40/50 minuti.


Vi mostro ora alcune foto che ho scattato in giro per Palermo con Lulù. Qui siamo in Via Calderai, una via famosissima di Palermo. E' la via degli artigiani che costruiscono a mano gli attrezzi da cucina. Qui si può comprare di tutto,  pentole, padelle, pale da forno, la pentola per cucinare la meusa, la fornace per le caldarroste, barbecue di tutti i tipi


oliere, formine per biscotti e dolci  e tanto tanto altro...........

 e poi ovviamente c'è il cibo di strada e botteghe che espongono la merce fuori la porta. Io sono rimasta incantata dalla bellezza di quest'aglio.

Siamo al mercato storico della Vucciria. Questo signore vende aringhe, sarde e alici che dilisca e mette in barattoli sott'olio

Questo Signore vende il pane con la meusa (milza fritta nello strutto) schietta "con una spruzzata di limone" o maritata "con la ricotta", nella Piazza più importante della Vucciria "Piazza Caracciolo" dipinta da Guttuso

Siamo sempre alla Vucciria. Questa è la vetrina di un panificio, l'Aquila esposta, simbolo di Palermo, è in pasta di pane

Questo è il Sig. Rosciglione famossissimo a Palermo e nel mondo poichè fa le scorze di cannolo ancora a
a mano come più di 100 anni fa.......
  .
Questo laboratorio artigianale fu fondato nel 1840, si trova all'interno del mercato storico di "Ballarò" ed ovviamente ho chiesto il permesso di pubblicare le foto. Quando entrerete verrete avvolti da un profumo inebriante, il laboratorio è tutto a vista ed è un piacere guardarli mentre lavorano con fare meticoloso e sicuro......la loro gentilezza e simpatia vi conquisterà. I loro cannoli sono i più buoni al mondo!

La ragazza avvolge  nelle canne di legno la sfoglia che prima Sig. Rosciglione ha tagliato a mano 

notate come questo ragazzo estrae a mani nude le scorze di cannolo caldissime dalla friggitrice  

il bancone è pieno di dolci della tradizione, tutti freschissimi
 e questa è la magnifica pastiera che ci hanno portato, fatta da Marialetizia di Napoli.

mercoledì 13 aprile 2011

Spaghetti alla chitarra di "Gragnano" con crema di gamberoni


Questo è il primo che ho preparato il giorno del compleanno della mamma. Io non programmo mai il menù di pesce, vado a sentimento.....dipende da quello che riesco a trovare. Se il pesce non mi piace.....mangio verdure! ....ed invece sono stata fortunata, il caso vuole che il pescivendolo era imbarcato giusto giusto con uno zio di mio marito! Ci ha fatto pure lo sconto! Erano dei gamberoni grandi e freschissimi, e poi da quando ho scoperto il sapore la pasta di Gragnano non resisto ai primi di pesce.
Il procedimento è molto semplice. Mi sono alzata alle 6 del mattino per preparare il condimento, e sono uscita pure con mio figlio e mio marito.
Ho preparato un soffritto con dell'aglio schiacciato con il sale, abbondante peperoncino  ed ho versato le teste dei gamberoni. Ho fatto sfumare con il vino bianco ed.....

ho aggiunto dell'acqua. Ho lasciato cuocere il fumetto per 40 minuti a fuoco basso.


Ho preparato dell'altro aglio schiacciato con il peperoncino per il soffritto ed ho fatto cuocere i gamberoni tagliati in due facendoli sfumare con il vino bianco.

Li ho quindi riposti in un piatto e nella stessa padella ho lasciato appassire i pomodorini tagliati a metà

Ho unito gamberoni e pomodorini

Nel frattempo ho scolato il fumetto ed ho passato le teste dei gamberoni per fare uscire gli umori e sono uscita........

Quando sono ritornata, ho messo il fumetto sul fuoco ho aggiunto 2 cucchiai di maizena (amido di mais) e l'ho lasciato leggermente srtingere.   E' diventata una salsa straordinaria!
Ho cotto gli spaghetti al dente, li ho tuffati nel condimento aggiungendo a poco a poco la salsa.

sabato 9 aprile 2011

Buon Compleanno "Nonna Mamma Maria"




Oggi è il compleanno della mia Mamma, Giacomo la chiama "Mamma Nonna"  e dice che quando io non ci sono è lei la sua Mamma. Io sono felice di questo perchè è  sempre circondato da un affetto infinito........
Questa torta è deliziosa proprio come lei. L'ho presa da Coquinaria ed è la Torta Paradiso della Fatina dei dolci "Pinella". E' delicatissima ed un fetta proprio non basta!  L'ho farcita e ricoperta con 600 ml di panna montata con 3 cucchiai di miele liquido, vi assicuro una goduria!!!!!!!!
L'ho spolverata con cioccolato che ho grattugiato con il microplane e decorata con le fragole.
Riporto pari pari la ricetta di Pinella
250 gr di zucchero al velo
250 gr di burro molto morbido
150 gr di farina "00"
150 gr di fecola
100 gr di tuorli d'uovo (6)
100 gr di uova intere (2)
1-2 limoni grattugiati
1 bustina di vaniglia in polvere
10 gr di lievito per dolci
Tagliare il burro a pezzetti e montarlo benissimo a crema con le fruste, quindi aggiungere pian piano lo zucchero al velo e continuare a montarlo finchè il composto diventa sofficissimo. Battere le uova intere leggermente con una forchetta e a piccolissime quantità aggiungerle alla crema di burro. Fare lo stesso con i tuorli. Aggiungere la scorza del limone. Questo è il passaggio determinante della ricetta. Setacciare la farina con la fecola, la vaniglia ed il lievito, quindi con una spatola o un cucchiaio di legno mescolarlo al composto dal basso verso l'alto per non smontarlo. Imburrare ed infarinare una teglia rettangolare. Versate il preparato nella teglia ed infornate a 175-180°C finchè la torta è pronta. Ci vorranno circa 20-30 minuti.
Lasciar raffreddare il dolce. Se lo volete lasciare cosi, basterà ricoprirlo solo di abbondante zucchero al velo.

lunedì 28 marzo 2011

Calamarata con Pesce Spada e Melanzane


La riuscita di questo piatto la devo all'eccellenza delle materie prime quali il pesce spada freschisimo locale e la STUPENDA Calamarata di Gragnano che mi ha spedito la mia carissima amica Lulù da Salerno. Aspettavo proprio il pesce giusto per cucinarla ed ho avuto ragione, mio marito mi ha dato un 9 e 1/2. Dovete sapere che è peggio di Santin, lui dice ..."mai dare il massimo così ti impegnerai di più"......... Ma cosa devo fare per avere un 10?
Il massimo l'ho preso da Giacomo che ne ha mangiato un piattone.......l'amore mio sì che è un buongustaio, lui sì che mi da soddisfazione. Mio marito non ha capito che se mangia bene è soltanto merito di Giacomo!!!!!!!!! Tzaccheteeee...........Tiè.......
L'esecuzione è molto semplice, considerate che sono tornata a mezzogiorno ed all'una eravamo tutti a tavola.
Ho lavato una melanzana, l'ho tagliata a cubetti e l'ho cosparsa di sale. Ho pestato 3 spicchi di aglio con un pugno di sale e li ho messi in una padella con abbondante olio e peperoncino a soffriggere. Avevo già tagliato dei pomodorini e li ho aggiunti al soffritto.

In un pentolino ho messo a scaldare dell'olio di arachide e dopo avere lavato e strizzato con le mani i cubetti di melanzane le ho fritte.
Appena i pomodorini in padella si sono appassiti ho aggiunto il pesce spada (500 gr),  mezzo bicchiere di vino ed ho lasciato sfumare. Ho quindi coperto lasciando cuocere a fuoco lento. Nel frattempo ho calato la calamarata  che cotta al dente ho tuffato in padella pronta ad essere maneggiata. Un pugno di prezzemolo e mentuccia e............uhmmmmmmmm!!!!!!!!!!!