sabato 25 febbraio 2012

"LA Pasta Madre" Work in Progress......


Una buona madre di famiglia non prepara soltanto da mangiare ma Nutre chi Ama.  C'e il nutrimento del Cuore, l'Amore che soltanto una madre sa dare. C'è il nutrimento del fisico, una madre sceglie con cura i prodotti che cucinerà. C'è poi il nutrimento dell'Anima, la Preghiera. Una madre ha il compito di far  ricordare sempre che bisogna ringraziare per quello che abbiamo e per quello che siamo.  

Il 26 Dicembre del 2011 ho dato il via alla nascita della mia pasta madre.

In una ciotola ho messo 200 gr di farina manitoba con un cucchiaio di malto d'orzo 

ho aggiunto 100 ml di acqua minerale tiepida. In alternativa si può usare della comune acqua di rubinetto avendo cura di farla bollire ed intiepidire, questo passaggio è importante perchè la bollitura consente la decalcificazione dell'acqua. Con l'aiuto di un cucchiaio l'ho mescolato ed impastato con le mani 

fino a formare una palla. Ho fatto un taglio a croce, l'ho coperto con una tovaglietta e posto al buio per 48 ore.

Trascorse le 48 ore l'impasto era notevolmente lievitato


Ho proceduto quindi con il primo rinfresco.
Queste sono le regole del rinfresco che si effettua sempre allo stesso modo:
si pesa 200 gr di impasto lievitato (il resto si toglie) e si aggiungono 100 ml di acqua tiepida e 200 gr di farina. Il peso della pasta madre è sempre uguale al peso della farina mentre l'acqua è sempre la meta del peso di uno dei precedenti ingredienti. (1 pasta madre, 1 farina  e 1/2 acqua) Si impasta, si copre e si conserva al buio per altre 48 ore
questo è il risultato
già si possono già notare i primi alveoli.....

Ho fatto la prova dentro un barattolo di vetro, quindi procedendo al rinfresco sempre allo stesso modo pesando 200 gr di pasta madre, 100 gr di acqua tiepida e 200 gr di farina

questo è il risultato dopo altre 48 ore......
guardate come la pasta stà iniziando a fermentare......

e dopo vari rinfreschi ........

 l'alveolatura adesso appare più regolare nell'impasto......

e dopo l'ennesimo rinfresco  

dopo mezza giornata mi è sembrato già maturo per poter fare la prima prova. 

in planetaria ho messo 300 gr di lievito madre con 300 ml di acqua tiepida
ho mescolato fino a creare un composto simile ad una crema
ho aggiunto 1Kg di farina di semola di grano duro e man mano acqua tiepida e solo in seguito un pizzico di sale. Dopo aver impastato con la planetria per 10 minuti ottenendo un impasto elastico ho formato questi due pani  impastando con le mani su una tavola di legno unta di olio extra extra vergine di oliva.
ho lasciato lievitare per una notte, circa 8 ore
e questo è stato il primo risultato.

Anche se questo lievito aveva soltanto 3 settimane di vita mi ha dato un risultato eccellente, ha dato una spinta eccezionale all'impasto. C'è da dire però che essendo tutt'ora ancora troppo giovane e usando una farina di semola di grano duro ricca di glutine a bisognosa di idratazione per natura, l'impasto ha avuto bisogno di ulteriore idratazione. Il pane fatto soltanto con il lievito madre troppo giovane dopo la cottura tende ad essere troppo croccante e a seccarsi leggermente. Ho letto che un lievito madre da il meglio di se almeno dopo 6 mesi di rinfreschi.

Il resto nelle prossime puntate............

domenica 5 febbraio 2012

Polenta Taragna con spezzatino ai funghi "gluten - free"


Allora... dovete sapere che la celiachia a me sta tanto a cuore e tratto l'argomento con molto rispetto. Ho due carissime amiche celiache, una è la dolcissima e bravissima blogger "Cassatina" e l'altra è una collega di lavoro, Giovanna.
Mi sta tanto a cuore perchè a causa di un problemino di salute ho la convinzione che da un giorno all'altro celiaca lo sarò io, per il momento il pericolo è scampato ho appena rifatto le analisi e sono negative ed ho trascorso l'attesa del risultato in ansia, ma confidandomi sia con Cassatina che con Giovanna ho vissuto poi l'attesa serenamente.
E' ovvio che aver scoperto di non esserlo "ancora" mi ha resa felice ma ho giurato a me stessa di sensibilizzare le persone che non conoscono il problema ed auto-eleggermi "Celiaca ad Honorem".
Quando mie carissime amiche mi dicevano che si vive bene lo stesso io rimanevo perplessa e quindi voglio dimostrare che ciò è vero.
Ringrazio pubblicamente Sonia "Cassatina del mio cuore" perchè in quel periodo mi ha tranquillizzata rassicurandomi che mi avrebbe aiutata in tutto e per tutto.   
Questo spezzatino scalda il cuore è il Comfort-Food adatto a queste giornate fredde quando si ha voglia di coperte e di famiglia.
Per cucinare lo spezzatino io uso la pentola a pressione la "PAP", indispensabile per risparmiare tempo e per sporcare meno, vi pare poco?
Ingredienti:
1 Kg di tocchetti di carne da spezzatino
1 Kg di funghi champignon
una manciata di pomodorini
300 gr di funghi porcini surgelati
2 dadi ai funghi "consentiti
250 gr di polenta taragna "consentita"
pepe, noce moscata, cipolla, rosmarino, alloro 
Nella PAP ho messo dell'olio evo, la cipolla affettata, una foglia di alloro, pepe, noce moscata, rosmarino ed ho lasciato appena soffriggere

ho aggiunto i tocchetti di carne e il vino bianco ed ho lasciato sfumare.  Ho aggiunto i pomodorini tagliati in due, una confezione di funghi porcini surgelati,.....
.... un dado ai funghi porcini "consentito" e 300 ml di acqua calda. Ho chiuso la PAP ed ho lasciato cuocere per  20 minuti dal fischio.
Dopo 20 minuti ho usato il metodo veloce per aprire la PAP (l'ho lasciata sfiatare sotto l'acqua corrente) ed ho aggiunto gli champignon pelati e tagliati a pezzetti. L'ho richiusa e ho lasciato cuocere per 15 minuti.
Intanto ho preparato la polenta usando questa miscela con 250 gr di farina ed un litro d'acqua dove ho fatto sciogliere un dato ai funghi. Ci vogliono effettivamente 5 minuti per prepararla e ci si potrebbero sciogliere vari formaggi e burro, ma.........io ho aggiunto soltanto un pò d'olio ed un pugnetto di grana. Pazienza!
Questa è la delizia cotta.....vi giuro buonissima anche da sola!

domenica 29 gennaio 2012

Challah "Per non Dimenticare"


"Se questo è un uomo"
Voi che vivete sicuri 
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi

Non dimenticare è un dovere di civiltà, Non Dimenticare è Non Negare quello che è stato.
Chi mi conosce sa quanto io non ami le polemiche e le prese di posizioni, ma la Shoah è stata una tragedia troppo grande come troppo grandi sono le tante shoah che si consumano ogni giorno nel mondo: le persecuzioni ed i soprusi che i deboli ricevono dai più forti. Non voglio comunque generalizzare, sarebbe riduttivo......il giorno della memoria è dedicato agli ebrei perseguitati e rinchiusi nei campi di sterminio, vittime innocenti di menti diaboliche. Sono racconti troppo, troppo crudi anche per me che sono adulta.....non riesco ad ascoltare fino in fondo le storie dei sopravvissuti di Auschwitz....
Ricordare ogni giorno perchè tutto questo non accada più!

Ho voluto dedicare a questa ricorrenza un pane ebraico chiamato "Challah" un pane a forma di treccia che si mangia per lo Shabbat (Sabato)  il venerdì sera subito dopo il tramonto del sole, quando inizia appunto lo Shabbat. Era da tanto tempo che volevo prepararlo e sono veramente felice di avere scoperto che è  davvero buono.
 Ho preparato due challot (plurale di challah)  una dolce....diciamo un pò "eretica" ma comunque rispettosa dei dettami Kosher in base ai quali vanno consumati soltanto  dei cibi validi "è infatti proibito consumare nello stesso pasto cibi preparati mescolando assieme derivati del latte e carne"  e l'altra di sapore neutro, ma non per questo meno buona.
Le ricette le ho tratte da due fantastici blogs quello di Labna e quello di  Zia Elle.


Challah " dolce"
500 gr di farina 00
25 gr di lievito di birra fresco o 1 bustina di quello secco
50 gr di zucchero
1 uovo
acqua tiepida per impastare 150 gr o poco più
50 ml di olio di semi (io ho usato quello di riso)
un pizzico di sale,  un tuorlo per spennellare, una manciata di uva passa ed una di mandorle a lamelle,
zucchero per decorare.


In planetaria ho messo tutti gli ingredienti tranne l'uva passa e le mandorle ed ho impastato fino ad ottenere un impasto liscio, incordato e poco appiccicoso alle mani, l'ho messo in una ciotola a lievitare fino al raddoppio e poi l'ho rimpastata a mano per poter aggiungere l'uvetta e le mandorle. Ho formato quindi la treccia partendo da tre salsicciotti e l'ho fatta lievitare una seconda volta. Prima di metterla in forno l'ho spennellata con il tuorlo e ricoperta di zucchero. L'ho fatta cuocere a 180° per circa 25 minuti  facendola dorare con il grill.   


Challah tradizionale

500 gr di farina 00
25 gr di lievito di birra fresco o 1 bustina di quello secco
un cucchiaio di zucchero ed un pizzico di sale
50 ml di olio evo
200 ml circa di acqua tiepida
olio evo per spennellare e semi di sesamo tostati per decorare

In planetaria ho messo tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio, incordato e poco appiccicoso alle mani, l'ho messo in una ciotola a lievitare fino al raddoppio e quindi ho formato la treccia. L'ho fatta lievitare per 20 minuti e dopo averla spennellata con olio evo e cosparsa di sesamo l'ho fatta cuocere a 180° per 35 minuti facendola dorare con il grill 



challah dolce








challah tradizionale

venerdì 6 gennaio 2012

Carbone Dolce


E' uno dei ricordi più cari della mia infanzia. Quando ero piccola aspettavo con ansia questo fatidico giorno, per le caramelle, per i regalini ma soprattutto per il "carbone dolce" della Befana. 
E allora tutta contenta e di buzzo buono mi sono cimentata nell'impresa e Giacomo quando lo ha visto.......tutto contento? Nooooo!!!!!!!......."non lo voglio mamma, non mi piace" ed io......"assaggialo almeno!!!!"....... "no... bleee.....fa puzza", "ma non è vero, non fa puzza"...."ma io dico di si e c'è il pepe!" Pazienza........rispetto il suo volere....sigh....sigh......
La verità è che a lui, la Befana non piace proprio e ad ogni riferimento si indispone e non poco....grr...grr...... Befana? Argomento chiuso! 

Le dosi ed il procedimento sono presi dal blog della dolcissima Araba, ma se ne volete farne una dose maggiore....e se a voi il "carbone" piace.......vi do le dosi che ho preso dal mensile Alice, ricetta di Valentina Gigli. 

Queste sono le dosi di Stefania
250g di zucchero semolato
50 g di acqua
50g di zucchero a velo
2 cucchiai di albume
coloranti per alimenti



Queste quelle di Valentina Gigli
750g di zucchero semolato
150 g di acqua
100g di zucchero a velo
1/2  albume
colorante alimentare nero


Rivestite una pentola con della carta alluminio e preparate una glassa reale con l'albume e lo zucchero a velo aggiungendo il colorante nero

 
Nel frattempo preparate uno sciroppo ponendo sul fuoco, in un pentolino,  lo zucchero semolato e l'acqua. Cuocete fino a far raggiungere allo sciroppo la temperatura di 130° ed aggiungete, ancora sul fuoco un pò di colorante e fuori dal fuoco un cucchiaio della glassa nera preparata prima.

.....Come per Magia il composto comincera' a gonfiare


Versatelo nella ciotola preparata, fatelo raffreddare bene, tagliatelo a pezzi e conservatelo in una scatola di latta ben chiusa perchè teme l'umidità. 

domenica 25 dicembre 2011

Buon Natal....Buon Natal...Buon Natale papa pappa...Buon Natal....Buon Natal Buon Natale proprio a Tutti........

Casetta di Pan di Zenzero del Maestro "Montersino"





Buon Natale di cuore a tutti, a Chi crede e a Chi non crede, a Chi è ricco e a Chi è povero, a Chi ha perso il lavoro e a Chi è costretto a farne uno difficile, a chi Combatte per guarire e a Chi è costretto a stare lontano dalle persone che ama, a Chi ha un sogno e a Chi sta per realizzarlo, a Chi crede nei miracoli e a Chi il miracolo lo ha ricevuto.......
E a Chi ha perso la Speranza......... AUGURO CON TUTTO IL CUORE DI RITROVARLA.

                             e con tutto il Mio "Cuoredimemmea"........."BUON NATALE"


Ingredienti
  • zucchero di canna grezzo gr. 360, 
  • zucchero semolato gr. 110
  • burro gr. 360
  • cannella macinata gr. 10
  • zenzero in polvere gr. 25
  • uova gr. 90
  • latte intero fresco gr. 25
  • farina OO gr. 720
  • una bustina di lievito ed un pizzico di sale
  • Glassa reale
  • La decorazione l'ho fatta montando  400 gr di zucchero a velo con 70 gr di albume ed alcune gocce di succo di limone.

Mescolate i due tipi di zucchero nella planetaria o con il frullino a mano, aggiungete il  burro, la cannella, lo zenzero ed il sale. Appena il composto è ben amalgamato aggiungete a poco a poco le uova, il latte ed infine la farina con il lievito precedentemente setacciati. Completate l'impasto su una spianatoia infarinata. Realizzate un salsicciotto e lasciatelo riposare avvolto nella pellicola una mezz'oretta in frigo. 
 Per fare le 6 parti della casetta ho usato lo stampo di silicone e vi posso assicurare che è il metodo più semplice. Se voi non lo possedete potete aiutarvi ritagliando un cartoncino realizzando in questo modo le forme delle 6 parti della casetta. Adagiando la frolla stesa con il matterello su ogni parte del cartoncino e ritagliandola accuratamente potrete ottenere le parti da unire usando la glassa reale come colla. 

domenica 11 dicembre 2011

La "Caponata di Mele" di Gabry


Deliziosa!!!!!!!!!
La mia cara amica collega Gabriella mi ha dato questa ricetta che è non solo buonissima, ma anche di sicuro "Effetto".  Dovrete procurarvi 4 coste di sedano, 2 grosse cipolle rosa, una manciata di olive bianche, 4 grosse mele smith, passolina e pinoli, aceto, zucchero e capperi.
Per prima cosa mettete a dissalare i capperi in acqua tiepida per almeno mezza giornata, o anche la sera prima.....
Pelate le coste di sedano e tagliatele a pezzetti, affettate anche le cipolle e ponete il tutto in una capiente padella coprendo con acqua. Portate a bollore, scolate bene, aggiungete dell'olio evo ed un pizzico di sale e fate soffriggere il tutto. A parte fate soffriggere anche le mele con dell'olio evo e quindi versatele nella padella assieme alle cipolle ed il sedano. Mescolate facendo amalgamare i sapori ed aggiungete le olive, i capperi e la passolina e pinoli. Mescolate in mezzo bicchiere di aceto di vino bianco 3 cucchiai di zucchero e versate nella caponata ancora sul fuoco, fate sfumare mescolando e servite il piatto quando sarà completamente freddo. L'indomani sarà ancora più buono.........
Grazie Gabriella, ci vediamo in ufficio!!!

lunedì 21 novembre 2011

Buon Compleanno Giacomo


Questa è la torta ufficiale della festa che abbiamo tenuto a casa proprio oggi. Una festa bellissima e gioiosa. Auguri amore nostro......sei tutta la nostra vita!!!!!!!!!!!!
Ora vi descrivo le ricette.
Le basi della "Torta Ben 10" e di quella di "Toy Story" con la copertura rossa sono delle torte Manuela di MarisaC di Coquinaria, la prima misura  30 cm di diametro, la seconda misura 38 cm di diametro. Quelle con la base bianca a chiazze nere, il lettino e i "finti gelati" sono fatti con l'impasto del mio "MuffinOne express" . La pasta di zucchero è quella setosa con i consigli preziosi di Anarona sempre di Coquinaria.

Questa è la ricetta originale di MarisaC ottima per una tortiera di 26cm di diametro. 
4 uova
100g zucchero
150g burro
200g cioccolato in tavoletta (io ho usato il fondente)
1/2 bustina lievito
100g farina
Battere le uova intere con lo zucchero unire farina e lievito.
Fondere il cioccolato col burro a bagnomaria e unire all'impasto (fatelo rpima così si intiepidisce)
Infornare a 160° dopo 30' fare prova stecchino se non è pronto cuocere ancora 10'.
Sformare da freddo e sopra zucchero a velo.



Queste sono le dosi per una tortiera di 30 cm
6 uova
156g zucchero
234g burro
312g cioccolato in tavoletta
1 bustina lievito
156g farina



Queste sono le dosi per una tortiera di 38 cm gentilmente datami dalla mitica MarisaC
uova misura media 14 o 722g
farina 354g
burro 531
zucchero 354
lievito 1 bustina e 1/2
cioccolato fondente 708g


Per farcia ho fatto una chantilly al cioccolato bianco così deliziosa che l'avrei mangiata volentieri  a cucchiate! 
Queste sono le dosi:
1 litro di latte
200 gr di cioccolato bianco
200 gr di zucchero
6 tuorli 
60 gr di farina
40 gr di maizena
vaniglia (io ho usato l'estratto)
8 gr di colla di pesce
panna montata
Ho messo a bagno i fogli di colla di pesce in acqua fredda ed ho preparato quindi una classica crema pasticcera mescolando prima le farine, lo zucchero ed i tuorli ed aggiungendo il cioccolato a pezzetti appena posto il pentolino sul fuoco.
Appena pronta ho versato la crema in una boule e dopo aver aggiunto la colla di pesce ben strizzata l'ho messa a raffreddare. Appena fredda ho aggiunto la panna montata con una spatola mescolando dal basso verso l'alto.


La Bagna
500 ml di acqua
100 ml di maraschino
5 cucchiai di zucchero
Posti gli ingredienti sul fuoco ho mescolato fino al punto di ebollizione, ovvero fino a quando l'alcool è evaporato completamente. Appena fredda può essere usata per inzuppare i dolci da farcire.


"Finti gelati"
Ho messo l'impasto dei Muffin nelle cialde da gelato e le ho cotte per 20 minuti a 180°, ho preparato quindi la meringa italiana di "Montersino" aggiungendo del colorante in pasta azzurro. Ho messo la meringa in una sac a poche e ho creato delle spume sopra le cialde. La ricetta dei muffin nelle cialde l'ho copiata liberamente da diverse idee trovate nel web.


Meringa Italiana di Montersino
400 g di zucchero semolato
100 g di acqua
250 g di albume
100 g di zucchero semolato

In una pentola fate scogliere i 400 g di zucchero nell’acqua. Nel frattempo fate montare lentamente gli albumi con i 100 g di zucchero. Versate lo sciroppo a filo nella planetaria, senza fermarla e fate montare il composto fino a raffreddamento.


Pasta di zucchero setosa
500 gr. di zucchero a velo
70 gr. di glucosio
30 gr. di acqua
6 gr. di colla di pesce
16 gr. di burro
8 gr. di glicerina










domenica 20 novembre 2011

"BUON COMPLEANNO GIOIA DELLA NOSTRA VITA"



Auguri Giacomo!
Oggi  l'Amore Nostro compie 4 anni!
......come passa il tempo, è grande.....si adesso è grande!
Questa è la torta che porterò a scuola per festeggiare con i suoi compagnetti, è una torta Manuela farcita con chantilly al cioccolato bianco e ricoperta con pdz setosa
....a dopo per le spiegazioni.

domenica 23 ottobre 2011

La Crostata Meringata alle Mandorle di "Nonna Cicci"



Chi è nonna Cicci? Nonna Cicci, ovvero la Signora Francesca è la nonna di Ginevra un'amica del mio Giacomo e vive a Paceco un paese vicino a Trapani. Fare la sua conoscenza per me è stato oltre che un piacere un grande onore per la sua grande signorilità e dolcezza.
Quando le chiedi una ricetta, lei con molto piacere inizia la descrizione elargendo preziosi segreti, frutto di anni di amicizie più o meno importanti con voce calma e suadente. Le custodisce in un prezioso quaderno, scritto in un corsivo d'altri tempi, ordinato, compito ma fortunato testimone di successi in cucina, fra ottima farina, latte fresco, uova di galline ruspanti e tante altre prelibatezze della sua campagna..........Nonna Cicci ha suscitato in me una profonda ammirazione e affetto.
Mi disse "fai questa Torta di Mandorle, mangiala anche dopo due giorni e vedrai com'è buona"!!!!!! Mi ha anche regalato le mandorle macinate fresche, si fresche, perchè lei pretende giustamente di veder macinare le mandorle ....non sia mai che le rifilino la farina mischiata ad altre cose!!!! La precisione ha la sua importanza!
.......E finalmente oggi l'ho realizzata!
Non credo che potrà resistere due giorni......è di un buono.....ma di un buono che sa di celestiale. Grazie Signora Francesca!
Io ho aumentato un pò le dosi per le dimensioni della mia tortiera, tra parentesi metterò le originali.
Per la frolla impastare velocemente 200 gr di farina 00 (150 gr), 70 gr di zucchero (25 gr), 60 gr di burro (25gr), mezzo bicchiere di latte, mezza bustina di lievito e della vaniglia in bacca o in estratto. Avvolgere nella pellicola e porre in frigo.
Per la farcia montare a meringa 2 albumi con 200 gr di zucchero da aggiungere in due riprese. Quando è pronta aggiungere con l'aiuto di una spatola 300 gr di mandorle macinate finemente.
Ho imburrato una tortiera e l'ho rivestita a X con della carta forno per poterla estrarre meglio. Stesa la frolla, l'ho rivestita riempiendola con la farcia versata precedentemente in una sac a poche.
L'ho cotta a 150° per oltre un'ora. Rimane chiara poichè non c'e la presenza di uova.  




venerdì 21 ottobre 2011

Ravioli con Asparagi e Salmone










Questa ricetta la dedico alla mia dolcissima amica Lulù che questa sera mi ha dato una notizia bellissima, ma siccome ho rispetto per la sua privacy non posso dirvi nulla..... se,  e quando vorrà... sarà lei a darvi la notizia.
Mi spiace in questo periodo essere stata poco presente....nulla di grave, soltanto un periodo un pò stressante che mi ha costretta ad un'apatia che non mi appartiene. Io, che vado sempre a mille in questo periodo sono andata molto slow.....adesso mi fa piacere avere allentato la tensione, e cercherò, compatibilmente con gli impegni di andare ancora slow - slow tutte le volte che potrò per riprendermi il mio spazio .......
Mi fa piacere comunque ritornare perchè  anche se non ho partecipato attivamente  ai commenti dei vostri blogs vi ho sempre seguito tutti e con immenso piacere. Mi avete tenuto compagnia e da voi ho imparato moltissime cose appassionandomi anche ai vostri racconti!
Complice un week-end piovoso e freddo sono stata presa da un'irrefrenabile estro creativo, avevo degli ospiti a pranzo, ma vi confesso in tutta sincerità che se il tempo fosse stato bello,  il menù sarebbe stato molto essenziale:pasta con il sugo e fettina panata.
Ed invece con l'aiuto dei miei due uomini ho creato un pranzo luculliano, non inteso come inno alla mia bravura ma riferito all'amore che ho trasmesso in quello che ho fatto.
In freezer avevo degli asparagi di montagna raccolti nel loro momento propizio ed ho pensato di preparare una pasta ripiena con un sapore particolare.
Per la sfoglia ho impastato con la planetaria 300 gr di farina 00 e 200 gr di farina di grano duro con 3 uova intere,100 ml circa di acqua ed un pizzico di sale e dopo il riposo in frigo  il risultato è stata una sfoglia morbida, setosa e ben gestibile.  Per stenderla ho usato la nonna papera, quella a manovella che adoro....una elettrica non la vorrei perchè mi piace poter regolare l'uscita della sfoglia.
Nel frattempo ho preparato il ripieno con: 200gr di punte di asparagi, 1 uovo, 50 gr di grana, 200 grammi di patate bollite  e 50gr di salmone affumicato di ottima qualità.
Gli asparagi li ho passati in padella con olio scalogno e peperoncino ed appena si sono intiepiditi li ho versati in un boccale con il resto degli ingredienti per frullarli con il minipiner. Ho posto una sac a poche dentro un bicchiere, l'ho riempita con il composto  e l'ho messa in freezer a far addensare la farcia.
Dopo un paio d'ore di riposo ho steso la sfoglia ed abbiamo potuto fare finalmente  i ravioli in allegra collaborazione.... e Giacomo spingendomi per farmi allontanare dalla nonna papera: "mamma adesso è il mio turno!!!!!!"