lunedì 9 aprile 2012

Auguri "Mamma"


Oggi è il compleanno della mia Mamma e MammaNonna di Giacomo. 
Cara Mammanonna Maria, ti auguriamo  "Buon Compleanno" con tutto il nostro Cuore!
E' una torta Manuela, quella famosa di MarisaC,  farcita con una chantilly alla nocciola, ricoperta con pasta di zucchero setosa
Torta Manuela
6 uova
156g zucchero
234g burro
312g cioccolato fondente in tavoletta
1 bustina lievito
156g farina

Battere le uova intere con lo zucchero unire farina e lievito.
Fondere il cioccolato col burro a bagnomaria e unire all'impasto (fatelo prima così si intiepidisce)
Infornare a 180° per 35 minuti

Questa è la farcia alla nocciola:
Queste sono le dosi:
1/2 litro di latte
70 gr di pasta nocciola (quella per fare i gelati)
100 gr di zucchero
4 tuorli 
20 gr di farina
40 gr di maizena
vaniglia (io ho usato l'estratto)
8 gr di colla di pesce
panna montata
Ho messo a bagno i fogli di colla di pesce in acqua fredda ed ho preparato quindi una classica crema pasticcera mescolando prima le farine, lo zucchero ed i tuorli ed aggiungendo la pasta di nocciola nel pentolino sul fuoco con il mezzo litro di latte.
Appena pronta ho versato la crema in una boule e dopo aver aggiunto la colla di pesce ben strizzata l'ho messa a raffreddare. Appena fredda ho aggiunto la panna montata con una spatola mescolando dal basso verso l'alto. 
Pasta di zucchero setosa
500 gr. di zucchero a velo
70 gr. di glucosio
30 gr. di acqua
6 gr. di colla di pesce
16 gr. di burro
8 gr. di glicerina

giovedì 8 marzo 2012

W le Donne!!! "Mimosa gluten-free"


Sono veramente felice di avere realizzato questa Mimosa gluten-free e la dedico con tutto il cuore a tutte le amiche celiache di tutto il mondo.  Essere Donna celiaca e madre di famiglia, convivere con chi non ha il problema ed essere premurosa nel preparare i cibi a te "proibiti"  pur sapendo di non poter godere di quei sapori che ben ricordi....... è un vero "Atto d'Amore".
......e se ne avete voglia, vi invito a leggere un articolo su Marineoweblog dove una mia carissima amica ha scritto di tale Vincenza Benanti, Marinese, vittima del famoso rogo, ragion per cui noi festeggiamo l'8 Marzo, dove morirono senza scampo alcuno tutte le donne che lavoravano in una fabbrica di camicie.

Per il Pan di Spagna gluten-free
5 uova, 170 gr di zucchero, un cucchiaino di estratto di vaniglia, 100 gr di maizena e 50 gr di fecola di patate, una bustina di lievito consentito.
Montate le uova intere con lo zucchero ed un cucchiaio di estratto di vaniglia fino ad ottenere una massa chiara e spumosa.  Miscelate e passate al setaccio la maizena, la fecola ed il lievito e incorporatele alla massa montata con una spatola, lentamente e  mescolando dal basso verso l'alto per non smontarla. Imburrate una teglia di 28 cm di diametro, versate la crema ottenuta ed infornate in forno già caldo a 180° per circa 35 minuti.

Per la crema chantilly all'arancia  gluten-free
500 ml di latte, 4 tuorli, 100 gr di zucchero, 20 gr di pasta d'arancia consentita, 60 gr di maizena e 300 ml di panna per alleggerire.
Per decorare: ananas sciroppato a cubetti e briciole di pan di spagna
Mettete a scaldare il latte con un cucchiaio di pasta all'arancia. A parte montate con un frullino i tuorli con lo zucchero e la maizena. Prima che il latte raggiunga il bollore aggiungete la montata. Basteranno pochissimi giri di cucchiaio e la crema sarà pronta. Versatela immediatamente in una ciotola per fermare la cottura e subito in frigo perchè possa freddarsi presto. Aggiugete la panna montata senza zucchero con una spatola o con una frusta a mano, ma MI RACCOMANDO molto lentamente e dal basso verso l'alto.
Tagliate i bordi del pan di spagna, frullatelo e conservate le briciole.
Tagliatelo in due, bagnate copiosamente con lo sciroppo dell'ananas e farcite generosamente. Ricoprite con la restante crema, decorate con l'ananas fatto a pezzetti e spolverate con le briciole.

sabato 25 febbraio 2012

"LA Pasta Madre" Work in Progress......


Una buona madre di famiglia non prepara soltanto da mangiare ma Nutre chi Ama.  C'e il nutrimento del Cuore, l'Amore che soltanto una madre sa dare. C'è il nutrimento del fisico, una madre sceglie con cura i prodotti che cucinerà. C'è poi il nutrimento dell'Anima, la Preghiera. Una madre ha il compito di far  ricordare sempre che bisogna ringraziare per quello che abbiamo e per quello che siamo.  

Il 26 Dicembre del 2011 ho dato il via alla nascita della mia pasta madre.

In una ciotola ho messo 200 gr di farina manitoba con un cucchiaio di malto d'orzo 

ho aggiunto 100 ml di acqua minerale tiepida. In alternativa si può usare della comune acqua di rubinetto avendo cura di farla bollire ed intiepidire, questo passaggio è importante perchè la bollitura consente la decalcificazione dell'acqua. Con l'aiuto di un cucchiaio l'ho mescolato ed impastato con le mani 

fino a formare una palla. Ho fatto un taglio a croce, l'ho coperto con una tovaglietta e posto al buio per 48 ore.

Trascorse le 48 ore l'impasto era notevolmente lievitato


Ho proceduto quindi con il primo rinfresco.
Queste sono le regole del rinfresco che si effettua sempre allo stesso modo:
si pesa 200 gr di impasto lievitato (il resto si toglie) e si aggiungono 100 ml di acqua tiepida e 200 gr di farina. Il peso della pasta madre è sempre uguale al peso della farina mentre l'acqua è sempre la meta del peso di uno dei precedenti ingredienti. (1 pasta madre, 1 farina  e 1/2 acqua) Si impasta, si copre e si conserva al buio per altre 48 ore
questo è il risultato
già si possono già notare i primi alveoli.....

Ho fatto la prova dentro un barattolo di vetro, quindi procedendo al rinfresco sempre allo stesso modo pesando 200 gr di pasta madre, 100 gr di acqua tiepida e 200 gr di farina

questo è il risultato dopo altre 48 ore......
guardate come la pasta stà iniziando a fermentare......

e dopo vari rinfreschi ........

 l'alveolatura adesso appare più regolare nell'impasto......

e dopo l'ennesimo rinfresco  

dopo mezza giornata mi è sembrato già maturo per poter fare la prima prova. 

in planetaria ho messo 300 gr di lievito madre con 300 ml di acqua tiepida
ho mescolato fino a creare un composto simile ad una crema
ho aggiunto 1Kg di farina di semola di grano duro e man mano acqua tiepida e solo in seguito un pizzico di sale. Dopo aver impastato con la planetria per 10 minuti ottenendo un impasto elastico ho formato questi due pani  impastando con le mani su una tavola di legno unta di olio extra extra vergine di oliva.
ho lasciato lievitare per una notte, circa 8 ore
e questo è stato il primo risultato.

Anche se questo lievito aveva soltanto 3 settimane di vita mi ha dato un risultato eccellente, ha dato una spinta eccezionale all'impasto. C'è da dire però che essendo tutt'ora ancora troppo giovane e usando una farina di semola di grano duro ricca di glutine a bisognosa di idratazione per natura, l'impasto ha avuto bisogno di ulteriore idratazione. Il pane fatto soltanto con il lievito madre troppo giovane dopo la cottura tende ad essere troppo croccante e a seccarsi leggermente. Ho letto che un lievito madre da il meglio di se almeno dopo 6 mesi di rinfreschi.

Il resto nelle prossime puntate............

domenica 5 febbraio 2012

Polenta Taragna con spezzatino ai funghi "gluten - free"


Allora... dovete sapere che la celiachia a me sta tanto a cuore e tratto l'argomento con molto rispetto. Ho due carissime amiche celiache, una è la dolcissima e bravissima blogger "Cassatina" e l'altra è una collega di lavoro, Giovanna.
Mi sta tanto a cuore perchè a causa di un problemino di salute ho la convinzione che da un giorno all'altro celiaca lo sarò io, per il momento il pericolo è scampato ho appena rifatto le analisi e sono negative ed ho trascorso l'attesa del risultato in ansia, ma confidandomi sia con Cassatina che con Giovanna ho vissuto poi l'attesa serenamente.
E' ovvio che aver scoperto di non esserlo "ancora" mi ha resa felice ma ho giurato a me stessa di sensibilizzare le persone che non conoscono il problema ed auto-eleggermi "Celiaca ad Honorem".
Quando mie carissime amiche mi dicevano che si vive bene lo stesso io rimanevo perplessa e quindi voglio dimostrare che ciò è vero.
Ringrazio pubblicamente Sonia "Cassatina del mio cuore" perchè in quel periodo mi ha tranquillizzata rassicurandomi che mi avrebbe aiutata in tutto e per tutto.   
Questo spezzatino scalda il cuore è il Comfort-Food adatto a queste giornate fredde quando si ha voglia di coperte e di famiglia.
Per cucinare lo spezzatino io uso la pentola a pressione la "PAP", indispensabile per risparmiare tempo e per sporcare meno, vi pare poco?
Ingredienti:
1 Kg di tocchetti di carne da spezzatino
1 Kg di funghi champignon
una manciata di pomodorini
300 gr di funghi porcini surgelati
2 dadi ai funghi "consentiti
250 gr di polenta taragna "consentita"
pepe, noce moscata, cipolla, rosmarino, alloro 
Nella PAP ho messo dell'olio evo, la cipolla affettata, una foglia di alloro, pepe, noce moscata, rosmarino ed ho lasciato appena soffriggere

ho aggiunto i tocchetti di carne e il vino bianco ed ho lasciato sfumare.  Ho aggiunto i pomodorini tagliati in due, una confezione di funghi porcini surgelati,.....
.... un dado ai funghi porcini "consentito" e 300 ml di acqua calda. Ho chiuso la PAP ed ho lasciato cuocere per  20 minuti dal fischio.
Dopo 20 minuti ho usato il metodo veloce per aprire la PAP (l'ho lasciata sfiatare sotto l'acqua corrente) ed ho aggiunto gli champignon pelati e tagliati a pezzetti. L'ho richiusa e ho lasciato cuocere per 15 minuti.
Intanto ho preparato la polenta usando questa miscela con 250 gr di farina ed un litro d'acqua dove ho fatto sciogliere un dato ai funghi. Ci vogliono effettivamente 5 minuti per prepararla e ci si potrebbero sciogliere vari formaggi e burro, ma.........io ho aggiunto soltanto un pò d'olio ed un pugnetto di grana. Pazienza!
Questa è la delizia cotta.....vi giuro buonissima anche da sola!

domenica 29 gennaio 2012

Challah "Per non Dimenticare"


"Se questo è un uomo"
Voi che vivete sicuri 
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi

Non dimenticare è un dovere di civiltà, Non Dimenticare è Non Negare quello che è stato.
Chi mi conosce sa quanto io non ami le polemiche e le prese di posizioni, ma la Shoah è stata una tragedia troppo grande come troppo grandi sono le tante shoah che si consumano ogni giorno nel mondo: le persecuzioni ed i soprusi che i deboli ricevono dai più forti. Non voglio comunque generalizzare, sarebbe riduttivo......il giorno della memoria è dedicato agli ebrei perseguitati e rinchiusi nei campi di sterminio, vittime innocenti di menti diaboliche. Sono racconti troppo, troppo crudi anche per me che sono adulta.....non riesco ad ascoltare fino in fondo le storie dei sopravvissuti di Auschwitz....
Ricordare ogni giorno perchè tutto questo non accada più!

Ho voluto dedicare a questa ricorrenza un pane ebraico chiamato "Challah" un pane a forma di treccia che si mangia per lo Shabbat (Sabato)  il venerdì sera subito dopo il tramonto del sole, quando inizia appunto lo Shabbat. Era da tanto tempo che volevo prepararlo e sono veramente felice di avere scoperto che è  davvero buono.
 Ho preparato due challot (plurale di challah)  una dolce....diciamo un pò "eretica" ma comunque rispettosa dei dettami Kosher in base ai quali vanno consumati soltanto  dei cibi validi "è infatti proibito consumare nello stesso pasto cibi preparati mescolando assieme derivati del latte e carne"  e l'altra di sapore neutro, ma non per questo meno buona.
Le ricette le ho tratte da due fantastici blogs quello di Labna e quello di  Zia Elle.


Challah " dolce"
500 gr di farina 00
25 gr di lievito di birra fresco o 1 bustina di quello secco
50 gr di zucchero
1 uovo
acqua tiepida per impastare 150 gr o poco più
50 ml di olio di semi (io ho usato quello di riso)
un pizzico di sale,  un tuorlo per spennellare, una manciata di uva passa ed una di mandorle a lamelle,
zucchero per decorare.


In planetaria ho messo tutti gli ingredienti tranne l'uva passa e le mandorle ed ho impastato fino ad ottenere un impasto liscio, incordato e poco appiccicoso alle mani, l'ho messo in una ciotola a lievitare fino al raddoppio e poi l'ho rimpastata a mano per poter aggiungere l'uvetta e le mandorle. Ho formato quindi la treccia partendo da tre salsicciotti e l'ho fatta lievitare una seconda volta. Prima di metterla in forno l'ho spennellata con il tuorlo e ricoperta di zucchero. L'ho fatta cuocere a 180° per circa 25 minuti  facendola dorare con il grill.   


Challah tradizionale

500 gr di farina 00
25 gr di lievito di birra fresco o 1 bustina di quello secco
un cucchiaio di zucchero ed un pizzico di sale
50 ml di olio evo
200 ml circa di acqua tiepida
olio evo per spennellare e semi di sesamo tostati per decorare

In planetaria ho messo tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio, incordato e poco appiccicoso alle mani, l'ho messo in una ciotola a lievitare fino al raddoppio e quindi ho formato la treccia. L'ho fatta lievitare per 20 minuti e dopo averla spennellata con olio evo e cosparsa di sesamo l'ho fatta cuocere a 180° per 35 minuti facendola dorare con il grill 



challah dolce








challah tradizionale

venerdì 6 gennaio 2012

Carbone Dolce


E' uno dei ricordi più cari della mia infanzia. Quando ero piccola aspettavo con ansia questo fatidico giorno, per le caramelle, per i regalini ma soprattutto per il "carbone dolce" della Befana. 
E allora tutta contenta e di buzzo buono mi sono cimentata nell'impresa e Giacomo quando lo ha visto.......tutto contento? Nooooo!!!!!!!......."non lo voglio mamma, non mi piace" ed io......"assaggialo almeno!!!!"....... "no... bleee.....fa puzza", "ma non è vero, non fa puzza"...."ma io dico di si e c'è il pepe!" Pazienza........rispetto il suo volere....sigh....sigh......
La verità è che a lui, la Befana non piace proprio e ad ogni riferimento si indispone e non poco....grr...grr...... Befana? Argomento chiuso! 

Le dosi ed il procedimento sono presi dal blog della dolcissima Araba, ma se ne volete farne una dose maggiore....e se a voi il "carbone" piace.......vi do le dosi che ho preso dal mensile Alice, ricetta di Valentina Gigli. 

Queste sono le dosi di Stefania
250g di zucchero semolato
50 g di acqua
50g di zucchero a velo
2 cucchiai di albume
coloranti per alimenti



Queste quelle di Valentina Gigli
750g di zucchero semolato
150 g di acqua
100g di zucchero a velo
1/2  albume
colorante alimentare nero


Rivestite una pentola con della carta alluminio e preparate una glassa reale con l'albume e lo zucchero a velo aggiungendo il colorante nero

 
Nel frattempo preparate uno sciroppo ponendo sul fuoco, in un pentolino,  lo zucchero semolato e l'acqua. Cuocete fino a far raggiungere allo sciroppo la temperatura di 130° ed aggiungete, ancora sul fuoco un pò di colorante e fuori dal fuoco un cucchiaio della glassa nera preparata prima.

.....Come per Magia il composto comincera' a gonfiare


Versatelo nella ciotola preparata, fatelo raffreddare bene, tagliatelo a pezzi e conservatelo in una scatola di latta ben chiusa perchè teme l'umidità. 

domenica 25 dicembre 2011

Buon Natal....Buon Natal...Buon Natale papa pappa...Buon Natal....Buon Natal Buon Natale proprio a Tutti........

Casetta di Pan di Zenzero del Maestro "Montersino"





Buon Natale di cuore a tutti, a Chi crede e a Chi non crede, a Chi è ricco e a Chi è povero, a Chi ha perso il lavoro e a Chi è costretto a farne uno difficile, a chi Combatte per guarire e a Chi è costretto a stare lontano dalle persone che ama, a Chi ha un sogno e a Chi sta per realizzarlo, a Chi crede nei miracoli e a Chi il miracolo lo ha ricevuto.......
E a Chi ha perso la Speranza......... AUGURO CON TUTTO IL CUORE DI RITROVARLA.

                             e con tutto il Mio "Cuoredimemmea"........."BUON NATALE"


Ingredienti
  • zucchero di canna grezzo gr. 360, 
  • zucchero semolato gr. 110
  • burro gr. 360
  • cannella macinata gr. 10
  • zenzero in polvere gr. 25
  • uova gr. 90
  • latte intero fresco gr. 25
  • farina OO gr. 720
  • una bustina di lievito ed un pizzico di sale
  • Glassa reale
  • La decorazione l'ho fatta montando  400 gr di zucchero a velo con 70 gr di albume ed alcune gocce di succo di limone.

Mescolate i due tipi di zucchero nella planetaria o con il frullino a mano, aggiungete il  burro, la cannella, lo zenzero ed il sale. Appena il composto è ben amalgamato aggiungete a poco a poco le uova, il latte ed infine la farina con il lievito precedentemente setacciati. Completate l'impasto su una spianatoia infarinata. Realizzate un salsicciotto e lasciatelo riposare avvolto nella pellicola una mezz'oretta in frigo. 
 Per fare le 6 parti della casetta ho usato lo stampo di silicone e vi posso assicurare che è il metodo più semplice. Se voi non lo possedete potete aiutarvi ritagliando un cartoncino realizzando in questo modo le forme delle 6 parti della casetta. Adagiando la frolla stesa con il matterello su ogni parte del cartoncino e ritagliandola accuratamente potrete ottenere le parti da unire usando la glassa reale come colla.