domenica 28 settembre 2014

Gamberoni di Mazara in Pasta Kataifi




Ci vuole di certo un occasione speciale per questo piatto…o forse no! Speciali sono quei giorni che possiamo trascorrere in serenità  ed in compagnia di chi amiamo. 
Questo in particolare l'ho preparato per festeggiare il nostro 17° anniversario di matrimonio, ho cercato per mari e per monti la pasta kataifi, la prima volta che ho assaggiato questo piatto è stato in uno dei ristoranti più belli e suggestivi di Palermo, un altro nostro anniversario….al primo boccone è stata una folgorazione…. avrei dovuto ripetere l'esperienza….
Ho avuto la possibilità di conoscere uno Chef importante…lo Chef Alioto di Palermo che mi ha dato la ricetta ed io l'ho realizzata ed ho il piacere di condividerla…. 
E' davvero molto facile, la difficoltà sta nel trovare la kataifi. Si trova nei supermercati ben forniti nel banco dei surgelati.
Si prepara una marinatura con olio evo, coriandolo, paprika, aglio e peperoncino e si fanno marinare i gamberoni almeno per un giorno. Si avvolgono quindi pazientemente nella pasta kataifi opportunamente fatta scongelare in frigo e dopo averli messi in una placca da forno oleata, si mettono a dorare in forno a 180°.
Ho preparato una salsa di accompagnamento con dello yogurt greco, maionese, un po' di senape ed erba cipollina fresca tagliata finemente.
Deliziose anche con le composte di carote e cardamomo e cipolle rosse di tropea, ma quello sarà un altro post…..






sabato 27 settembre 2014

Busiate con Filetti di Ricciola ed Asparagi Selvatici




Arriva il tempo di fare delle scelte difficili ma importanti.
La vita di ognuno di noi inesorabilmente cambia, quando siamo fortunati la possiamo modificare a nostro piacimento…. è tempo di riflessioni….. 
L'età mi induce a riflettere ed a considerare che nella vita…..non ci sono soltanto i doveri ma anche le "Passioni".  Lasciarsi tutto indietro è sbagliato! Bisogna pensare un po' anche a se stessi, in fondo abbiamo la possibilità di vivere la nostra vita una ed Una sola Volta… 
Ho deciso quindi che è giunto il tempo di essere Donna, di truccarmi le unghie, di rimettermi in sesto, di trovare il tempo di uscire e di trovare il tempo per il mio adorato Blog. Io sono Memmea, lo sono stata a tutte le ore e per  tutti i giorni…. ma mi è mancato il tempo di ricordarmi quanto ero felice di "Esserlo".
Ed allora ricominciamo:
Buon Pomeriggio, sono Memmea, sono ritornata e spero di essere accolta da tutte quelle persone che seguivo ed a cui ero affezionata. Per farmi perdonare vi offro queste  delicatissime Busiate.
Le Busiate per quelle pochissime persone che non lo sanno, sono un formato di pasta che artigianalmente si fa con "il buso" il ferro con cui si fanno le calze di lana. Sono tipiche nel Trapanese.
Mi piace sposare il pesce con i prodotti della terra….viene fuori l'essenza molto delicata del pesce che si unisce al sapore deciso dell'asparago selvatico tipicamente amarostico.

La ricetta è per 4/5 persone:
400 gr. di busiate
500 gr di asparagi selvatici
500 gr di filetti di ricciola 
Aglio di Nubia 3 spicchi
olio extravergine di oliva
sale, cipollotto scalogno, peperoncino e prezzemolo tritato.

Tagliuzzare finemente lo scalogno e farlo appassire in padella con un filo d'olio e peperoncino.
Aggiungere gli asparagi e se fosse necessario anche un po' d'acqua, coprire cucinando a fuoco lento fino a cottura degli asparagi facendo attenzione a non farli disfare, salare e spegnere.

Pestare in un mortaio i 3 spicchi d'aglio con un cucchiaino di sale ed un po' di olio fino a farli diventare una cremina. Scaldare una padella dell'olio ed unire la cremina. Non appena imbiondisce leggermente aggiungere la ricciola sfumando con del vino bianco. Coprire, cucinare per 5 minuti e spegnere.

Calare le busiate ed appena saranno cotte al dente maneggiarle nella padella con gli asparagi aggiungendo i filetti di ricciola ed il prezzemolo tritato. 
Comporre quindi il piatto.




venerdì 18 luglio 2014

"Torta Ubriaca"



Uno dei Peccati Capitali….di certo la "Gola"!
Peccato è non gustarla…..inebriante e goduriosa…..
I Sensi si accenderanno e forse anche il Sesto Senso…..
Se chiuderete gli occhi ed odorerete intensamente sarete pervasi da profumi che risveglieranno sensazioni e ricordi assopiti….
Non potrete resistere…..dovrete Peccare!
Il Peccato è non Peccare…..
Non si può non provarla, ma mi raccomando "usate del Vino Eccellente", meglio se invecchiato.

Io ho usato un vino d'annata davvero eccellente fatto in casa. Ringrazio un'amica di mia madre, una signora dolcissima, si chiama Enza Pagano. Il vino è stato curato protetto e coccolato da suo marito Pietro ed è arrivato anche a me con la ricetta.
Che persone generose a disfarsi di un litro di questo "nettare"…….

n.b. scusa Enza se ho apportato una piccola modifica, spero non me ne vorrai……

300gr di zucchero semolato
150 gr di burro
70 gr di cacao amaro di ottima qualità
1 bichiere di vino "nettare"
150 gr di farina
4 uova intere 
1 bustina di lievito 

per la mia modifica
1 noce di burro
70 gr di cioccolato fondente
un'altro po' di vino "nettare"

Far ammorbidire il burro e frullarlo assieme allo zucchero al cacao ed al vino. Porre il tutto sul fuoco e  senza farlo bollire fate in modo che diventi una crema. Togliere dal fuoco e conservarne un bicchiere.
Nel rimanente composto aggiungere la farina, le uova ed il lievito. Infornare a 180° per circa 25 minuti. Controllate, non deve seccare, fate la prova con lo stecchino.
Appena uscite la torta dal forno bucherellatela e ubriacatela copiosamente con il composto messo da parte nel bicchiere.

Io l'ho ubriacata ulteriormente facendo sciogliere il cioccolato la noce di burro  ed il vino e versando il cremone ottenuto sulla torta.



lunedì 14 luglio 2014

"Panini Di Semola Con Olive e Pomodori Secchi Sott'Olio"


E' il mio primo giorno di ferie e dopo il primo bagno a mare, potevo stare con le mani in mano?
Non sono abituata al relax……sono talmente stressata che non riesco a stare ferma……. sono sempre in fermento……. ed allora perché non approfittare della mia "voglia fare" per dedicarmi alla mia grande passione? Ah……la mia passione….. per il resto dell'anno meno male che ci sono gli affetti……..
In mente ho un sogno……. e forse……. ma per ora è troppo presto per parlarne…….
Vi racconto dei miei panini però, fatti con una farina di semola rimacinata "Siciliana" eccellente! Le olive che ho usato…  anche loro sono Siciliane e i pomodori secchi sono Siciliani d.o.c. di "Alia" il mio paese natale. Ho impastato in planetaria Kg 1,300 di farina con del lievito secco disidratato, un cucchiaio di malto d'orzo, un pizzico di sale e almeno 800 ml di acqua. Oggi fa caldo  e l'impasto  ha avuto bisogno di un'alta idratazione. La dose del lievito è un discorso complesso poiché io ne uso soltanto una bustina aumentando il tempo di lievitazione.  Io penso che usare troppo lievito "allappi" in bocca e la digestione ne risente…. Quando l'impasto è ben incordato lo divido a metà ed aggiungo le olive nel primo impasto ed  i pomodori secchi nell'altro, mi raccomando tagliati a coltello.

venerdì 6 giugno 2014

Buon Fine Anno Scolastico Amore Mio…….. alla "Thomas More"


Questa è la torta che ho preparato per la festa di Prima Elementare alla "Thomas More", la scuola che frequenta mio figlio Giacomo e da cui non uscirebbe mai, è la sua felicità…….
 Auguro a Giacomo e a tutti i bambini  "Felici Vacanze"!
Ci rivediamo in Seconda Elementare!

martedì 22 aprile 2014

Carta Libretto Postale "Torta Devil"



Questa torta l'ho realizzata per mio marito, o meglio, per i colleghi d'ufficio di mio marito che in occasione dello scorso Natale si sono scambiati gli auguri ed ognuno ha portato qualcosa.L'ho realizzata con molto piacere perché conosco sia il capo che i colleghi di mio marito, che oltre ad essere  deliziosi,  sono molto affettuosi sia con me che con il nostro pargolo Giacomo.
E' una torta devil ripiena di crema al cioccolato bianco senza uova.

lunedì 21 aprile 2014

Buona Pasquetta


Oggi si festeggia la Pasquetta ed è universalmente la festa del Barbecue. Offro  a tutti simbolicamente questo agnello di pasta di mandorle ripieno di pistacchio proveniente da Favara, un bel paese in provincia di Agrigento famoso per i dolci di mandorle e per i pistacchi che non hanno nulla da invidiare a Bronte. Lo offro a tutti poiché è una preparazione vegetariana, forse vegana, ma non so poiché ce lo hanno regalato e che quindi  tutti o quasi possono gradire.
Di seguito mostrerò la grigliata che abbiamo fatto oggi con il barbecue Weber che è a dir poco una meraviglia. Ingombro minimo e non sporca quasi nulla……non mi pagano per far pubblicità, sto solo dicendo la verità.
Buona Pasquetta a Tutti!





domenica 20 aprile 2014

La Pastiera Napoletana





Lo so, è trascorso un bel po' di tempo dall'ultima volta che ho postato una ricetta ma ammetto che mi mancano i contatti con gli amici dei vari blogs. La vita di certo cambia….gli impegni si moltiplicano ed il tempo fugge inesorabilmente….la sera, la stanchezza prevale sulla passione culinaria e cucinare  diviene necessità di nutrire un pargolo ed un marito, io sempre in lotta con la bilancia……insomma non vedevo l'ora che arrivasse Pasqua per sentirmi giustificata! Ebbene, qualche anno fa ho ricevuto in dono  da Luisa Sorrentino una pastiera napoletana con la sua teglia, una delizia! Quest'anno ho deciso che era arrivato il momento di provarci e dopo aver letto la ricetta di Armando Palmieri, un grande chef Napoletano, mi son detta che non poteva non essere che la "Ricetta Perfetta"!
Avevo ragione…..la frolla friabile al punto giusto, la dose del ripieno perfetta per la teglia, il gusto sublime.

La Frolla

500 gr di farina 00
250 gr di burro
170n gr di zucchero a velo
1 uovo ed 1 albume
la buccia di un limone grattugiato con la microplane

Il Ripieno

600 gr di ricotta di pecora
520 gr di zucchero semolato
400 gr di grano cotto
arancia, zucca e cedro canditi tagliati a dadini
100 gr di latte
30 gr di burro
4 uova e 2 tuorli
essenza ai fiori d'arancio ed essenza di vaniglia

Mescolare la ricotta con lo zucchero e porli in frigo per mezza giornata e  quindi setacciarla.

Mettere il grano cotto in una pentola con il latte, i 30 gr di burro,  la buccia grattugiata di un limone e di un'arancia e portare al bollore fino a far amalgamare i sapori, quindi far raffreddare.

Preparare la frolla lavorandola il meno possibile e compattandola aiutandovi con le mani. Porla il frigo avvolta nella pellicola per almeno 2 ore.
Trascorse le ore foderare una tortiera precedentemente imburrata.

Mescolare la ricotta con il grano, aggiungere i canditi e le essenze ed assaggiare affinché i sapori si sentano ma non siano eccessivi, in special modo l'essenza ai fiori d'arancio. A questo punto aggiungere le uova e mescolare bene. Versare il composto nella tortiera e porvi sopra delle strisce di frolla ad incrociare.
Cuocere a 180° in modalità statico, in forno già caldo per 1 ora e 10 minuti.


sabato 18 gennaio 2014

Caterina, per i tuoi primi "40 Anni"……….


Qualche giorno fa… la mia amica Caterina ha festeggiato i …..suoi primi "40 anni".
L'augurio che le faccio è quello di fiorire in tutti i sensi……che la vita inizi a regalarle tante belle cose….una preziosa già la possiede "suo Figlio"…….anche più di una………la sua meravigliosa "Famiglia" che stravede per lei…….
Afferra a morsi la Vita e ricorda che a "40 Anni" si può iniziare a dire tutto in faccia, la capacità del rispetto verso gli altri  non ti manca, ma adesso scegli bene e con coraggio, ogni tanto un Vaffanzuppa credo sia d'UOPO!!!!!!!!!



La torta è una devil e la farcitura interna è una crema alla nocciola.


giovedì 21 novembre 2013

BUON COMPLEANNO GIACOMO!






Oggi, tesoro nostro compi 6 anni……ti guardiamo e ti vediamo già grande!!!!! Vai in prima elementare e già sai leggere e far di conto….ma quanto sei dolce quando ripeti l'alfabeto in Inglese ed i numeri in Spagnolo…. quante soddisfazioni ci dai….quando sorridi ci sentiamo i genitori più felici di questo mondo! Ti aiuteremo a crescere….anzi…...facciamo così: cresciamo insieme!

La torta è sempre la mitica Devil dose intera.
333 gr di farina
525 gr di zucchero
416 gr di  burro
208 gr  cacao amaro di ottima qualità
166 gr di latte
13 uova
1 (1/2) bustina lievito per dolci
vaniglia

Lavorare il burro a pomata con lo zucchero  aggiungendo a poco a poco il cacao ed il latte. Incorporare uno alla volta le uova. Quando il composto è ben montato incorporare  la farina ed il lievito ben setacciati con una spatola mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Cuocere a 180° per 55 minuti (prova stecchino).

La farcia è una crema alla vaniglia senza uova e crema di nocciola

1 litro di latte
200 gr di zucchero
100 gr cioccolato bianco
120gr farina di riso
6 gr di colla di pesce
500 gr di panna montata
1 cucchiaio di essenza di vaniglia o i semi di una bacca
250 gr di crema al cioccolato alle nocciole Mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda

Porre metà del latte in un pentolino  a scaldare assieme al cioccolato tagliato a pezzetti e la vaniglia.

Versare in un boccale l'altra metà del latte con la farina, lo zucchero e frullare con un minipiner per far sciogliere i grumi. Versare il composto ottenuto nel pentolino e lasciare addensare come se si trattasse di una besciamelle.  Togliere dal fuoco e versare in una ciotola per fermare la cottura e solo a questo punto aggiungere la colla di pesce ben strizzata. Porre la crema in frigo e quando è fredda incorporare delicatamente prima la crema di cioccolato alle nocciole e dopo la panna montata.

La pasta di zucchero è la setosa, i personaggi li ho fatti con la gum-paste comprì.