domenica 5 ottobre 2014

Buon Compleanno Nonno Pino!


Papà, per il tuo Compleanno tua figlia Memmea ti ho fatto la tua torta preferita, la Setteveli! 





Un traguardo importante e con l'aiuto del Signore festeggiamo insieme il tuo ….''mo Compleanno.
Ma dove nascondi gli anni? Sei un Giovanotto! Sicuramente hai più forza di me, sei il Cavaliere di Mamma, la persona più Importante per i tuoi figli e Preziosissimo per i tuoi nipoti. Per Giacomo poi sei papà quando non c'è il suo e il Nonneo compagno di giochi sempre! Sei il suo punto di riferimento più importante. Ti vogliamo Bene!


BUON COMPEANNO!

Che avventura questa torta, ho avuto sempre il desiderio di farla ma ho sempre desistito per la difficoltà. 
Ma sapete che vi dico? Che non è assolutamente difficile, ci vuole Passione, Buona volontà, Concentrazione, Tempo, materie prime Eccellenti ma sopratutto una motivazione davvero forte ed Il compleanno di mio padre sicuramente lo è stata.
Cassatina la dolcissima Blogger  mi ha aiutata nella decisione poiché la ricetta, tranne la parte della "bavarese" l'ho presa dal suo splendido Blog.

Passiamo alla ricetta:

Procuratevi una tortiera a cerniera, dell'acetato in fogli rettangolari per foderare lo stampo e della carta forno su cui poggiarla.


Pan di spagna al cacao
185 gr uova
130 gr zucchero
50 gr maizena
35 gr fecola
40 gr farina 00 
15 gr cacao amaro

Montare le uova con lo zucchero ed aggiungere spatolando le polveri, quindi adagiare su una leccarda coperta da carta forno ed infornare per 10 minuti.



Base croccante
 40 gr di corn flakes
40 gr di cioccolato fonfente extra
20 gr di burro
40 gr di pralinato di nocciole
Sciogliere nel microonde il cioccolato ed aggiungere i cereali ed il pralinato.



Pralinato di nocciole di Polizzi
Ho tostato 180 gr di nocciole e con le mani pazientemente le ho sbucciate. Ho fatto un caramello con gr150 di zucchero semolato e gr 30 di acqua. Appena ho visto che è diventato biondo ho versato le nocciole, un cucchiaio di burro di cacao ed il burro, ho mescolato con un cucchiaio di legno e versato a raffreddare nella leccarda coperta con della carta forno.




Base Bavarese
ml 500 di latte
gr 150 di zucchero
gr 200 di cioccolato bianco
gr   16 di colla di pesce
gr 800 di panna fresca
gr 150 di tuorli

Ho messo la colla di pesce ad ammollare in acqua fredda ed a scaldare il latte. A Parte ho sbattuto il tuorli con lo zucchero e li ho versati nel pentolino già con il latte bollente ma fuori dal fuoco. Ho rimesso a cuocere a fuoco bassissimo fino a che la crema ha raggiunto la velatura del cucchiaio e cioè gli 85°. Tolta dal fuoco l'ho versata in una ciotola dove avevo già spezzettato il cioccolato bianco ed ho aggiunto la colla di pesce ben strizzata.

A questo punto ho diviso in parti uguali ed in 4 ciotole la base bavarese. 

La prima l'ho lasciata neutra ed ho aggiunto la panna semi montata.

Bavarese al cioccolato fondente
Base bavarese  
gr 100 gr. cioccolato fondente
gr 200 gr. panna semi montata 

Ho sciolto nel microonde il cioccolato e mescolato alla base bavarese quindi ho abbattuto ed aggiunto la panna.
Bavarese alla nocciola
Base bavarese 
gr 100 d pasta di nocciole
gr 200 gr. panna semi montata 

Ho ammorbidito nel microonde la pasta di nocciole e mixato alla base bavarese quindi ho abbattuto ed aggiunto la panna.

Bavarese al cioccolato al latte
Base bavarese 
gr 150 cioccolato al latte
gr 200 panna semi montata 

Ho sciolto nel microonde il cioccolato e mescolato alla base bavarese quindi ho abbattuto ed aggiunto la panna.

A questo punto si può comporre la torta.

Adagiare con un cucchiaio la base croccante sul fondo della teglia e versare la bavarese al cioccolato fondente, far rassodare ed aggiungere la bavarese alla nocciola e di seguito il disco di pan di spagna tagliato leggermente più piccolo ed imbibito con una bagna al cioccolato



quindi versare  la bavarese neutra e quindi quella al cioccolato al latte. L'ho messa in abbattitore per 5 ore.




Glassa a specchio
gr 175 acqua
gr 150 di panna fresca
gr 225 di zucchero semolato
gr 75  di cacaco amaro
gr  8  di gelatina in fogli

Mescolare con una frusta l'acqua, la panna, lo zucchero ed il cacao e porre sul fuoco fino a far raggiungere il bollore.
Versare in una boule, aggiungere la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e ben strizzata e far raffreddare. Appena raggiunge la temperatura di 30° versare sulla torta congelata in un sol colpo partendo dal centro.




domenica 28 settembre 2014

Gamberoni di Mazara in Pasta Kataifi




Ci vuole di certo un occasione speciale per questo piatto…o forse no! Speciali sono quei giorni che possiamo trascorrere in serenità  ed in compagnia di chi amiamo. 
Questo in particolare l'ho preparato per festeggiare il nostro 17° anniversario di matrimonio, ho cercato per mari e per monti la pasta kataifi, la prima volta che ho assaggiato questo piatto è stato in uno dei ristoranti più belli e suggestivi di Palermo, un altro nostro anniversario….al primo boccone è stata una folgorazione…. avrei dovuto ripetere l'esperienza….
Ho avuto la possibilità di conoscere uno Chef importante…lo Chef Alioto di Palermo che mi ha dato la ricetta ed io l'ho realizzata ed ho il piacere di condividerla…. 
E' davvero molto facile, la difficoltà sta nel trovare la kataifi. Si trova nei supermercati ben forniti nel banco dei surgelati.
Si prepara una marinatura con olio evo, coriandolo, paprika, aglio e peperoncino e si fanno marinare i gamberoni almeno per un giorno. Si avvolgono quindi pazientemente nella pasta kataifi opportunamente fatta scongelare in frigo e dopo averli messi in una placca da forno oleata, si mettono a dorare in forno a 180°.
Ho preparato una salsa di accompagnamento con dello yogurt greco, maionese, un po' di senape ed erba cipollina fresca tagliata finemente.
Deliziose anche con le composte di carote e cardamomo e cipolle rosse di tropea, ma quello sarà un altro post…..






sabato 27 settembre 2014

Busiate con Filetti di Ricciola ed Asparagi Selvatici




Arriva il tempo di fare delle scelte difficili ma importanti.
La vita di ognuno di noi inesorabilmente cambia, quando siamo fortunati la possiamo modificare a nostro piacimento…. è tempo di riflessioni….. 
L'età mi induce a riflettere ed a considerare che nella vita…..non ci sono soltanto i doveri ma anche le "Passioni".  Lasciarsi tutto indietro è sbagliato! Bisogna pensare un po' anche a se stessi, in fondo abbiamo la possibilità di vivere la nostra vita una ed Una sola Volta… 
Ho deciso quindi che è giunto il tempo di essere Donna, di truccarmi le unghie, di rimettermi in sesto, di trovare il tempo di uscire e di trovare il tempo per il mio adorato Blog. Io sono Memmea, lo sono stata a tutte le ore e per  tutti i giorni…. ma mi è mancato il tempo di ricordarmi quanto ero felice di "Esserlo".
Ed allora ricominciamo:
Buon Pomeriggio, sono Memmea, sono ritornata e spero di essere accolta da tutte quelle persone che seguivo ed a cui ero affezionata. Per farmi perdonare vi offro queste  delicatissime Busiate.
Le Busiate per quelle pochissime persone che non lo sanno, sono un formato di pasta che artigianalmente si fa con "il buso" il ferro con cui si fanno le calze di lana. Sono tipiche nel Trapanese.
Mi piace sposare il pesce con i prodotti della terra….viene fuori l'essenza molto delicata del pesce che si unisce al sapore deciso dell'asparago selvatico tipicamente amarostico.

La ricetta è per 4/5 persone:
400 gr. di busiate
500 gr di asparagi selvatici
500 gr di filetti di ricciola 
Aglio di Nubia 3 spicchi
olio extravergine di oliva
sale, cipollotto scalogno, peperoncino e prezzemolo tritato.

Tagliuzzare finemente lo scalogno e farlo appassire in padella con un filo d'olio e peperoncino.
Aggiungere gli asparagi e se fosse necessario anche un po' d'acqua, coprire cucinando a fuoco lento fino a cottura degli asparagi facendo attenzione a non farli disfare, salare e spegnere.

Pestare in un mortaio i 3 spicchi d'aglio con un cucchiaino di sale ed un po' di olio fino a farli diventare una cremina. Scaldare una padella dell'olio ed unire la cremina. Non appena imbiondisce leggermente aggiungere la ricciola sfumando con del vino bianco. Coprire, cucinare per 5 minuti e spegnere.

Calare le busiate ed appena saranno cotte al dente maneggiarle nella padella con gli asparagi aggiungendo i filetti di ricciola ed il prezzemolo tritato. 
Comporre quindi il piatto.




venerdì 18 luglio 2014

"Torta Ubriaca"



Uno dei Peccati Capitali….di certo la "Gola"!
Peccato è non gustarla…..inebriante e goduriosa…..
I Sensi si accenderanno e forse anche il Sesto Senso…..
Se chiuderete gli occhi ed odorerete intensamente sarete pervasi da profumi che risveglieranno sensazioni e ricordi assopiti….
Non potrete resistere…..dovrete Peccare!
Il Peccato è non Peccare…..
Non si può non provarla, ma mi raccomando "usate del Vino Eccellente", meglio se invecchiato.

Io ho usato un vino d'annata davvero eccellente fatto in casa. Ringrazio un'amica di mia madre, una signora dolcissima, si chiama Enza Pagano. Il vino è stato curato protetto e coccolato da suo marito Pietro ed è arrivato anche a me con la ricetta.
Che persone generose a disfarsi di un litro di questo "nettare"…….

n.b. scusa Enza se ho apportato una piccola modifica, spero non me ne vorrai……

300gr di zucchero semolato
150 gr di burro
70 gr di cacao amaro di ottima qualità
1 bichiere di vino "nettare"
150 gr di farina
4 uova intere 
1 bustina di lievito 

per la mia modifica
1 noce di burro
70 gr di cioccolato fondente
un'altro po' di vino "nettare"

Far ammorbidire il burro e frullarlo assieme allo zucchero al cacao ed al vino. Porre il tutto sul fuoco e  senza farlo bollire fate in modo che diventi una crema. Togliere dal fuoco e conservarne un bicchiere.
Nel rimanente composto aggiungere la farina, le uova ed il lievito. Infornare a 180° per circa 25 minuti. Controllate, non deve seccare, fate la prova con lo stecchino.
Appena uscite la torta dal forno bucherellatela e ubriacatela copiosamente con il composto messo da parte nel bicchiere.

Io l'ho ubriacata ulteriormente facendo sciogliere il cioccolato la noce di burro  ed il vino e versando il cremone ottenuto sulla torta.



lunedì 14 luglio 2014

"Panini Di Semola Con Olive e Pomodori Secchi Sott'Olio"


E' il mio primo giorno di ferie e dopo il primo bagno a mare, potevo stare con le mani in mano?
Non sono abituata al relax……sono talmente stressata che non riesco a stare ferma……. sono sempre in fermento……. ed allora perché non approfittare della mia "voglia fare" per dedicarmi alla mia grande passione? Ah……la mia passione….. per il resto dell'anno meno male che ci sono gli affetti……..
In mente ho un sogno……. e forse……. ma per ora è troppo presto per parlarne…….
Vi racconto dei miei panini però, fatti con una farina di semola rimacinata "Siciliana" eccellente! Le olive che ho usato…  anche loro sono Siciliane e i pomodori secchi sono Siciliani d.o.c. di "Alia" il mio paese natale. Ho impastato in planetaria Kg 1,300 di farina con del lievito secco disidratato, un cucchiaio di malto d'orzo, un pizzico di sale e almeno 800 ml di acqua. Oggi fa caldo  e l'impasto  ha avuto bisogno di un'alta idratazione. La dose del lievito è un discorso complesso poiché io ne uso soltanto una bustina aumentando il tempo di lievitazione.  Io penso che usare troppo lievito "allappi" in bocca e la digestione ne risente…. Quando l'impasto è ben incordato lo divido a metà ed aggiungo le olive nel primo impasto ed  i pomodori secchi nell'altro, mi raccomando tagliati a coltello.

venerdì 6 giugno 2014

Buon Fine Anno Scolastico Amore Mio…….. alla "Thomas More"


Questa è la torta che ho preparato per la festa di Prima Elementare alla "Thomas More", la scuola che frequenta mio figlio Giacomo e da cui non uscirebbe mai, è la sua felicità…….
 Auguro a Giacomo e a tutti i bambini  "Felici Vacanze"!
Ci rivediamo in Seconda Elementare!

martedì 22 aprile 2014

Carta Libretto Postale "Torta Devil"



Questa torta l'ho realizzata per mio marito, o meglio, per i colleghi d'ufficio di mio marito che in occasione dello scorso Natale si sono scambiati gli auguri ed ognuno ha portato qualcosa.L'ho realizzata con molto piacere perché conosco sia il capo che i colleghi di mio marito, che oltre ad essere  deliziosi,  sono molto affettuosi sia con me che con il nostro pargolo Giacomo.
E' una torta devil ripiena di crema al cioccolato bianco senza uova.

lunedì 21 aprile 2014

Buona Pasquetta


Oggi si festeggia la Pasquetta ed è universalmente la festa del Barbecue. Offro  a tutti simbolicamente questo agnello di pasta di mandorle ripieno di pistacchio proveniente da Favara, un bel paese in provincia di Agrigento famoso per i dolci di mandorle e per i pistacchi che non hanno nulla da invidiare a Bronte. Lo offro a tutti poiché è una preparazione vegetariana, forse vegana, ma non so poiché ce lo hanno regalato e che quindi  tutti o quasi possono gradire.
Di seguito mostrerò la grigliata che abbiamo fatto oggi con il barbecue Weber che è a dir poco una meraviglia. Ingombro minimo e non sporca quasi nulla……non mi pagano per far pubblicità, sto solo dicendo la verità.
Buona Pasquetta a Tutti!





domenica 20 aprile 2014

La Pastiera Napoletana





Lo so, è trascorso un bel po' di tempo dall'ultima volta che ho postato una ricetta ma ammetto che mi mancano i contatti con gli amici dei vari blogs. La vita di certo cambia….gli impegni si moltiplicano ed il tempo fugge inesorabilmente….la sera, la stanchezza prevale sulla passione culinaria e cucinare  diviene necessità di nutrire un pargolo ed un marito, io sempre in lotta con la bilancia……insomma non vedevo l'ora che arrivasse Pasqua per sentirmi giustificata! Ebbene, qualche anno fa ho ricevuto in dono  da Luisa Sorrentino una pastiera napoletana con la sua teglia, una delizia! Quest'anno ho deciso che era arrivato il momento di provarci e dopo aver letto la ricetta di Armando Palmieri, un grande chef Napoletano, mi son detta che non poteva non essere che la "Ricetta Perfetta"!
Avevo ragione…..la frolla friabile al punto giusto, la dose del ripieno perfetta per la teglia, il gusto sublime.

La Frolla

500 gr di farina 00
250 gr di burro
170n gr di zucchero a velo
1 uovo ed 1 albume
la buccia di un limone grattugiato con la microplane

Il Ripieno

600 gr di ricotta di pecora
520 gr di zucchero semolato
400 gr di grano cotto
arancia, zucca e cedro canditi tagliati a dadini
100 gr di latte
30 gr di burro
4 uova e 2 tuorli
essenza ai fiori d'arancio ed essenza di vaniglia

Mescolare la ricotta con lo zucchero e porli in frigo per mezza giornata e  quindi setacciarla.

Mettere il grano cotto in una pentola con il latte, i 30 gr di burro,  la buccia grattugiata di un limone e di un'arancia e portare al bollore fino a far amalgamare i sapori, quindi far raffreddare.

Preparare la frolla lavorandola il meno possibile e compattandola aiutandovi con le mani. Porla il frigo avvolta nella pellicola per almeno 2 ore.
Trascorse le ore foderare una tortiera precedentemente imburrata.

Mescolare la ricotta con il grano, aggiungere i canditi e le essenze ed assaggiare affinché i sapori si sentano ma non siano eccessivi, in special modo l'essenza ai fiori d'arancio. A questo punto aggiungere le uova e mescolare bene. Versare il composto nella tortiera e porvi sopra delle strisce di frolla ad incrociare.
Cuocere a 180° in modalità statico, in forno già caldo per 1 ora e 10 minuti.